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Oggetto: Nuovo decreto Interministeriale nr. 110/2011 del 12 maggio 2011
Oggetto: Adeguamento apparecchiature elettromeccaniche di cui alla scheda tecnico-
Rif.: CONVEGNO SEMINARIO DEL 4 LUGLIO 2011 (Confartigianato Imprese)
Relatori: Avv. Claudio Venghi -
Sandra Landoni -
Con riferimento ai numerosi quesiti pervenuti circa l’attuazione delle modalita’ atte ad ottemperare agli obblighi previsti dalla
scheda tecnica n. 7 (SOLARIUM PER ABBRONZATURA, di cui al decreto interministeriale n. 110/2011) riportiamo a titolo di chiarimento
quanto indicato da Confartigianato imprese nel convegno del 4 luglio 2011.
Inparticolare riportiamo esattamente quanto indicato nella documentazione rilasciata a tutti i partecipanti al convegno:
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Guida alla lettura del decreto:
“La novita’ piu’ rilevante, quanto a diffusione di utilizzo, riguarda le apparecchiature abbronzanti che dovranno avere un’emissione massima di 0,3W/mq. A tale riguardo si forniscono le seguenti indicazioni: occorre verificare che l’apparecchiatura utilizzata rientri nella normativa dello 0,3W/mq, come stabilito della scheda n. 7 (allegato 3) e cio’ dopo eventuali modifiche tecniche quali ad es. cambio lampadine blu, lastre acrilico, filtri, ecc.
Il produttore e solo lui puo’ rilasciare una certificazione della macchina, ma cio’ che conta in realta’ non e’ la certificazione della macchina, ma un certificato di irradianza rilasciato o dallo stesso produttore oppure da aziende qualificate del settore che
certifichi il rispetto dei nuovi limiti di legge portati dal Decreto, dopo aver rilevato le dovute misurazioni con strumento idoneo a tale scopo.
E’ bene infatti chiarire come, al di la’ della certificazione del produttore, gli organi competenti (ASL/ARPA) verificheranno che l’emissione della macchina non superi il nuovo limite e che tale circostanza sia stata certificata dal produttore ovvero da personale
o aziende qualificate. L’eventuale modifica dell’apparecchiatura esistente in adeguamento ai nuovi limiti potra’ essere commissionata certamente al produttore, cioe’ all’azienda che ha materialmente costruito il macchinario, oppure anche ad aziende specializzate del settore che siano in grado di garantire e certificare l’emissione dei nuovi limiti”.
Cogliamo l’occasione di questa comunicazione per ringraziare Confartigianato imprese che, con il sopracitato chiarimento ha sostanzialmente contribuito a rafforzare quanto gia’ espresso in proposito dai legali dei ns.distributori, dai consulenti di GROLIER ITALIA, nonche’ dal CEI.
Certi di aver contribuito a far chiarezza su questo argomento
porgiamo distinti saluti.