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Articoli informativi

La luce del sole per un cuore sano?

Gli scienziati hanno dimostrato che la luce solare protegge il cuore , aiutando a liberare depositi naturali di ossido di azoto nella nostra pelle .
( lifePR ) ( Veldhoven , 2014/01/30 ) In tempi primordiali , gli esseri umani hanno speso la metà di ogni giornata all'aria aperta sotto il sole. Ma gli stili di vita al giorno d'oggi moderni significa che sempre più persone passano ore rinchiusi in ambienti interni con luce artificiale . E in cima a questo , siamo cauti di ottenere troppo sole a causa di avvertimenti sui pericoli del cancro della pelle . Ma evitando la luce solare significa anche noi lasciamo sfuggire i suoi benefici per la salute . Questo può avere conseguenze di vasta portata per la nostra salute .

Un gruppo di ricerca guidato dal dermatologo dottor Richard Weller hanno dimostrato che troppo poco la luce del sole è un male per la nostra salute cardiovascolare . In inverno - in particolare nelle latitudini settentrionali - c'è un chiaro aumento dei tassi di insufficienza cardiaca , infarti e ictus . Ciò è dovuto al fatto che la luce solare deve percorrere per terra attraverso uno strato di atmosfera molto più spessa e nel processo perde molta della sua radiazione ultravioletta . Ma proprio questi raggi ultravioletti che attivano la produzione della molecola di segnalazione ossido nitrico nella nostra pelle . Questa molecola ha un effetto positivo sulla nostra salute cardiovascolare . L'ossido nitrico dilata i vasi sanguigni , regola la pressione sanguigna e migliora il flusso di sangue al cuore .

"Gli effetti positivi della luce solare sulla salute non sono ancora state accuratamente studiato. , Ma numerosi studi hanno dimostrato che una moderata esposizione alla luce solare è un bene per la nostra salute generale , compresi i nostri sistemi cardiovascolare . In inverno , quando il sole è molto debole alle latitudini settentrionali , è una buona idea per visitare un solarium ", spiega ad Brand of the Sunlight Research Forum ( SRF ) .

fonte in inglese

La vitamina D legata a problemi di invecchiamento

Un nuovo studio ha trovato che bassi livelli di vitamina D, sono associati con l'incapacità di eseguire attività fisiche ordinarie della vita quotidiana.

AMSTERDAM - Ricercatori olandesi hanno studiato due gruppi di persone anziane - uno di 725 uomini e donne di età compresa tra 55 a 65 anni, e un altro di 1.237 più di 65 anni - per vedere se potevano camminare su o giù per una scala di 15 gradini, vestirsi e svestirsi, alzarsi da una posizione seduta, tagliare le unghie dei piedi, camminare senza aiuto per cinque minuti, e utilizzare la propria auto o mezzi pubblici.

Poi hanno fatto gli esami del sangue per controllare i livelli di vitamina D.
Dopo il controllo, comparando i fattori: età, l'attività fisica e malattie croniche, hanno scoperto che in entrambi i gruppi, un livello di vitamina D al di sotto di 20 nanogrammi per millilitro è stato associato ad un aumento del numero di disabilità rispetto a quelli con un livello normale (superiore a 30). Lo studio è stato pubblicato online sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism.

L'autore principale, il dott. Evelien Sohl del VU University Medical Center di Amsterdam, ha detto che lo studio non dimostra che bassi livelli di vitamina D siano l’unica causa di disabilità. «Forse integratori di vitamina D potrebbero essere di beneficio», ha detto: «Prima di poter affermare l’assoluta certezza di questo, dobbiamo testare in studi randomizzati e controllati.»

Tutto quello che c'è da sapere sull'abbronzatura spray

Abbronzatura spray

Per chi non la conoscesse si tratta di un cosmetico a tutti gli effetti che consente di ottenere, già dopo la prima applicazione e in pochi minuti, un colorito intenso e omogeneo.

Ma più nello specifico, di cosa si tratta?

Quali sostanze ci sono alla base?

Può essere dannosa per la pelle?

Gli abbronzanti spray sfruttano le proprietà dell’acido docosaesaenoico, o meglio conosciuto come DHA (il suo derivato è stato approvato già nel 1993 dall’Amministrazione Federale di alimenti e medicinali -FDA-).

Tale sostanza viene estratta dalla canna da zucchero ed è per questa ragione una sostanza atossica e di origine naturale; leggendo le etichette dei prodotti per l’abbronzatura in commercio, infatti, sarà molto facile trovarlo come componente di base di molti di essi. 

In sé e per sé il colore brunastro dell’abbronzatura deriva dalla reazione chimica che ha luogo tra il DHA e la cheratina, proteina naturalmente presente sulla nostra pelle: in questo modo si verifica la comparsa di pigmenti colorati che  donano il tipico colorito estivo.

Come si deduce, la melanina non viene stimolata dall’abbronzante, né tantomeno subisce modifiche (non essendo minimamente coinvolta in tale reazione): questo accade perché lo spray è in grado di penetrare esclusivamente lo strato più superficiale della pelle.

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Dalla vitamina D un aiuto contro l'asma

Vitamina D per curare l’asma

Genova - L’esposizione al sole, attraverso la conseguente produzione di vitamina D, può migliorare lo stato di salute nei pazienti che soffrono di asma, malattia cronica del sistema respiratorio che colpisce milioni di persone nel mondo. E’ quanto sostenuto da uno studio realizzato da un gruppo di ricerca del King’s College di Londra e pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Nonostante il trattamento di pazienti asmatici attraverso la vitamina D non sia ancora stato testato, i ricercatori sostengono che questa vitamina ha il beneficio di tranquillizzare la parte iperattiva del sistema immunitario che causa l’asma e, una sua carenza, può peggiorare i sintomi della malattia. Nel dettaglio, i ricercatori inglesi hanno studiato l’impatto della " vitamina del sole" sull’interleuchina -17, una sostanza chimica che aiuta a scongiurare le infezioni ma, se prodotta in quantità eccessive, può aggravare lo stato di salute dei pazienti asmatici, riducendo la capacità di risposta ai farmaci steroidei.

Dopo aver monitorato ventotto pazienti, i ricercatori inglesi, guidati dalla professoressa Caterina Hawrylowicz, hanno osservato che i livelli d’interleuchina-17 diminuivano in maniera considerevole proprio in relazione alla produzione di vitamina D.

Fonte:

http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2013/05/20/APsvVaZF-contro_vitamina_aiuto.shtml

Pressione, la cura del sole e delle lampade a raggi UV

L'abbronzatura fa bene, gli esperti: "Raggi Uv contro infarti e ictus"

Finora gli esperti sembravano essere di diverso avviso. E infatti nonhanno mai lesinato in consigli e allarmisti. Ma a ribaltare concezioni chesembravano sedimentate ci ha provato un coraggioso studioso scozzere, Richard Weller. Il quale è convinto che l’esposizione al sole faccia piùbene che male. Come ha preannunciato la Bbc – la ricerca completasarà presentata domani alla conferenza “International Investigative Dermatology” di Edimburgo – il dermatologo è persino convinto che ibenefici offerti dalla tintarella superino di gran lunga il rischio di tumoridella pelle legato a una cattiva e prolungata esposizione.
Una tesi certamente provocatoria, ma corroborata da un approfonditostudio. Secondo il professor Weller e il suo staff dell'università diEdimburgo, i raggi UV infatti riducono la pressione del sangue e quindi ilrischio di infarto e ictus. Di questo lui e la sua equipe se ne sarebberoaccorti a conclusione di un trial che ha coinvolto 24 volontari. I quali sonostati oggetto di esposizione a lampade abbronzanti mentre la loropressione sanguigna era monitorata in tutto l’arco della giornata.
Per la precisione, in un primo esperimento i partecipanti si sonopropriamente abbronzati con le lampade, nel secondo le lampadesparavano solo calore ma non raggi UV. Risultato? In questo modo si èvisto che, già dopo un'ora, l'esposizione ai raggi UV (gli stessi del sole)abbassa la pressione del sangue in modo considerevole. Il solo caloredelle lampade non sortiva alcun effetto benefico. I raggi UV attivano laproduzione di un cosiddetto composto salva-cuore, l'ossido di azoto, cheinfatti ha il potere di abbassare la pressione del sangue.

Pubblicato anche su:
http://www.farmacia.it/index.php/news/articolo/10/11364
http://www.ogginotizie.it/241131-la-039-abbronzatura-fa-bene-gli-esperti-aquot-raggi-uv-contro-infarti-e-ictusaquot/#.UYtUIrUqyrs